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Confessione da un ex imbroglione, come Gonfiano i profili instagram

da | 12 Apr 2018

PREMESSA IMPORTANTE: non voglio fare la predica a chi usa le tecniche che descriverò, sarei un incoerente, le ho usate anch’io fino poco fa.

Voglio solo farti vedere come funziona il mondo là fuori e condividere la mia opinione.

PREMESSA 2: questo post è per tutti gli imprenditori, per chi deve fare una campagna influencer marketing o per chi semplicemente vuole capirne di più su Instagram (e sul mondo che ci sta dietro).

 

Il mondo nascosto

Ci sono strategie e tecniche che permettono di gonfiare in modo spropositato i profili su instagram, in realtà anche su altri social.

Account con un sacco di follower che magari ti chiedono un prodotto gratuito da ‘scambiare’ con la loro visibilità. Account da 100k (in teoria un valore molto alto) che pubblicizzano calzini like Chiara Ferragni fa con il marsupio di qualche brand (però lei è pagata) [e sì, il marsupio è tornato di moda 😶).

Primo assunto: Il mondo che sta là fuori è completamente falsato da parametri fuorvianti.

Perché deve importarmene?

▶ Perché se qualcuno ti presenta un influencer sai come valutarlo.

▶ Perché se devi fare una campagna di influencer marketing puoi non cadere nella campagna di fuffa marketing

▶ Perché se sei un influencer, o aspirante tale, puoi decidere di non fare parte di quel mondo.

 

Le tecniche oscure.

Le tecniche sono basate praticamente tutte sulla legge del contraccambio e sul cercare di ottenere più visibilità possibile con strategie poco proficue a lungo termine.

Contraccambio: io do qualcosa a te e te ti senti in obbligo di contraccambiare (Robert Cialdini docet.)

Allora che fa uno per avere più visibilità e per coinvolgere più utenti: semplice! mette tanti like, tanti commenti e segue tante profili.

È questione di matematica.

Dopo 100 like che hai lasciato in giro sicuramente ci sarà qualcuno che passa sul tuo profilo e mette qualche like E magari… ti segue!
E dopo 100 commenti idem
E dopo 100 persone seguite… beh il numero di persone che ‘contraccabiano’ è sicuramente più alto delle prime due strategie!

MA ATTENZIONE, qua viene il bello, seguimi…

Con quello che ho appena detto in pratica dovresti stare nottetempo a seguire, e mettere link in giro.

NO.

Perché a tutto questo ci pensano dei diabolici software chiamati BOT.

Prima instagress, poi mass planner, infine Stim, per passare per altri X tool che automatizzano tutto in modo chirurgico.

Il BOT fa tutto, a te rimangono solo i “followers” (occhio alle virgolette).

Con il BOT puoi seguire un tot di persone, aspettare un tot di giorni e poi smettere di seguire tutte.

Con il BOT puoi mettere like alle persone che pubblicano con un determinato hashtag

Ma il livello di sofisticazione è abbastanza alto:
puoi seguire un profilo + mettere like alle sue ultime 3 foto
targhetizzato (tale profilo) perché sta seguendo un altro profilo (selezionato a priori da te)

Ci sei ancora? Capisci la forza di ciò?

Dopo una ricerca di mercato, posso coinvolgere i follower di un profilo in linea con il mio, massimizzando al massimo l’azione di persuasione.

Posso sfruttare tutti i follower del profilo di un mio concorrente o profilo a tema con il mio settore.

Quindi trovato un profilo di un mio competitor/prodotto simile/servizio-alternativi/qualsiasi cosa è in linea con il mio target, posso decidere di “attivare” i suoi follower, seguendo via via sempre più persone.

Tutto in automatico.

Ah, ovviamente dopo 7 giorni, defollowo, tanto se molto probabilmente non se ne accorgerà nessuno e ciao grazie.

Queste tecniche sono usate per gonfiare i profili in modo incredibile, con crescite vertiginose (un account può prendere tranquillamente 10.000 nuovi follower in 3 mesi)

E…

Sono tecniche usate anche da “grossi” profili che rivendono visibilità, ‘esperti instagram’ e da chi vende corsi su instagram (giustamente insegnano anche queste tecniche).

Ancora una volta: non sto criticando nessuno, ma se devi fare business con i social, devi conoscere anche questo. punto.

 

Ma l’engagement?

Dopo che aver utilizzato per mesi queste tecniche ti ritroverai con tanti follower, ma poco engagement e, soprattutto dopo l’aggiornamento dell’algoritmo, l’engagement è un valore fondamentale per massimizzare gli sforzi su Instagram.

Perché poco engagement?

Perché le persone non ti hanno seguito perché sei tu, ti trovano interessante e trovano interessante i tuoi contenuti, ma perché tu le avevi seguite.

engagement

Se ti stai chiedendo:

“ma come? seguo profili che usano follow/unfollow ma hanno comunque tantissimi like e commenti”

Ovviamente se hai il bot acceso (e tu continui a sparare like e follow like piovesse) le persone continuano a metterti like (per la legge del contraccambio)
MA LO METTONO SOLO PER quello, magari le foto non le guardano neanche, figuriamoci la caption.
Lato business ha senso?

E poi perché quegli stessi BOT hanno anche sistemi di scambio like. Appena posti ti becchi 100 like automatici. bum.

OPPURE
Quei profili sono dentro gruppi telegram che organizzano i così detti LIKE BOMBING ovvero più utenti si mettono d’accordo per un ROUND di like alle ore 18.
Tutti postano la loro immagine e tutti sono obbligati a lasciare il like a chi partecipa al ROUND.

COMPLETAMENTE inutile dal punto di vista dell’effetto comunicativo,
UTILE invece per poter avere un engagement più alto.

Infine, altra tecnica che vedo usare per alzare l’engagement, che altrimenti sarebbe basso, è la magica sponsorizzazione (pago instagram aka facebook per avere engagement onesto sulle mie foto)

Certo se tu usi f/u e poi engaggi i tuoi fw in modo super ottimale, con grandi post, commenti e pure con pesanti budget adv, alla fine, qualche risultato potresti averlo.

Ma il rischio che di far crescere una community fasulla attorno al tuo brand (fasulla nel senso di non realmente interessata al tuo settore/business/attività) è molto alto. A te la scelta.

 

A quale scopo?

Lo ammetto: per alcuni periodi ho usato -quasi- tutte le tecniche sopra citate (la dichiarazione è l’obiettivo con il quale ho cominciato a scrivere questo post).

Se le avessi usato per un po’ non mi sarei pentito molto, nel mio lavoro l’esperienza conta molto e conoscere anche le vie traverse aiuta sempre.

Poi mi sono chiesto, a quale scopo tutto ciò?

Ricevere degli orologi del valore di pochi euro? fotografare dei calzini? Avere un profilo GROSSO da esibire? Incantare qualche azienda e chiedere collaborazioni?

No.

La prima cosa che conta nei social è la community.

Dopo un periodo un po’ giù (ho sempre avuto momenti up e down nei miei profili personali) ora ho voglia di ripartire, anzi di ricominciare.

Perché usare instagram in quel modo, affidandosi ad un BOT e basta, alla fine della fiera, non mi ha portato a niente.

 

Quando ho smesso

Ecco cosa è successo quando ho smesso di usare un BOT.

defollow instagram

I risultato mi sembra chiaro, i profili che mi seguivano solo perché io a mia volta li avevo followati, hanno cominciato a dire “sai che c’è? sto profilo, che manco so il motivo per il quale mi viene nel feed, che non lo conosco, lo defollowo” giustamente, aggiungo.

Questo numero di persone che smette di seguirmi, probabilmente c’era anche prima, solo che era enormemente ricompensato dai nuovi follower che arrivavano dal BOT.

I primi giorni ero abbastanza infelice della mia iniziale decrescita, ma sono rimasto fedele alla scelta per un motivo molto semplice. Mi sono chiesto “perché?”

 

Chiediti sempre “perché”

Chiediti sempre perchè stai facendo una cosa, perché ci devi investire il tempo.

Il tempo è la tua vita.

Se ti sei posto questa domanda presumo che possa ricadere all’interno di questi 2 scenari, forse 3.

 “Uso i social per puro scopo personale, per condividere con amici e parenti ciò che faccio, come la penso.”
Allora questi trucchetti non hanno totalmente senso, giusto?

⮑ “Uso i social per lavoro: per promuovere la mia attività” allora la questione cambia e un BOT potrebbe aiutare. Ma le reti sociali vere, costruite sull’onestà e l’etica, stanno sempre alla base di tutto

⮑ “Voglio diventare influencer: voglio viaggiare, posare foto con vestiti alla moda.” Qua si apre un mondo e ne avrei di cose da dire… Sicuro di voler sentire la mia -cattiva- opinione?

Primo: è difficile
sei disposto a lavorare per 12 mesi senza vedere particolari risultati?
o è solo un passatempo cool che fai perché hai visto quello o l’altro profilo fare il figo a mykonos in una spiaggia da paura??
Sappi che senza far niente, o con poca fatica, non ottieni niente (tranquilli ci mettiamo tutti un po’ di tempo a capire questa cosa).

È bello avere un profilo con 100k senza aver fatto niente e poter viaggiare e mangiare a scrocco? sì bello ma non possibile. fidati. è così.

 

Questa è la dura verità

La vuoi sapere la dura verità che nessuno ti dice perché altrimenti cadrebbe il palchetto?

Non tutti possiamo fare i fashion-blogger-travel-blogger-luxury-ambassador-astronauta, ecc

È così e punto.

È la dura verità. So che é meglio dire “puoi farcela anche tu” ma non è così.
Qua si aprirebbe una parentesi infinita, ma se vuoi puoi guardare un video del mio amico perché vivere delle proprie passioni è una stronzata.

Punto primo perché oggi il mercato è diverso rispetto al 2012 (quando provai la prima volta Instagram) secondo perché non puoi partire da zero, senza investimenti (o è molto difficile)
Chiara Ferragni comprava vestiti a raffica. Viaggiare per il mondo costa. Period.

DISCLAIMER: sì c’è qualcuno che è bravo e ce la fa. Peter Mc Kinnon è uno youtuber che si è messo a parlare di foto e video in un mercato sovraffolato solamente un anno fa e ad oggi ha 2 milioni di follower su youtube e 734k su instagram e no, non ha usato le tecniche magggiche 😲

Perché ha avuto successo? perché signori, fa dei contenuti pazzeschi, è veramente veramente bravo e… ha avuto una sana -e giusta- botta di culo. stop.

ma tu puoi affidarti alla botta di culo per fare business seriamente?

Ricordo infine: sei disposta/o a lavorarci per 12 mesi senza vedere nessun risultato? Se sì fallo. Significa che è la tua passione, è qualcosa che ti diverte! Prescindere dai risultati da star. Enjoy the way!

 

 

Io ho smesso, ma come cresco?

Se devo avere la crescita dei follower come target della mia strategia, posso star fresco.

No, ora guardo commenti, engagement, sono felice quando -spesso- mi scrivono in privato per chiedere approfondimenti o per darmi la loro opinione, quando ricevo commenti alle storie.

Mi illumino e ci resto sempre di stucco, quando incontro le persone offline e realizzo che vedono e leggono quello che pubblico, anche se magari non hanno commentato o non hanno messo like.

Ma certo, la visibilità è importante e devo per forza applicare delle tattiche per ottenerla.

Hashtag: seleziono hashtag corretti per gli argomenti per i quali voglio che il mio contenuto sia trovato. Io personalmente aggiungo sempre degli hashtag “locali” perché voglio essere trovato in zona, visto che ho un lavoro dove solitamente la vicinanza ancora conta.

L’uso delle Storie in modo intelligente è un altra strategia fondamentale: si può ottenere visibilità e nuovi follower grazie ad hashtag e geo tag. Ma soprattutto grazie alle storie si entra in empatia maggiormente con la propria community.

Certo… non smetterò di mettere like: inutile che ci giriamo attorno, con il solo contenuto non si può pensare di portare avanti una strategia vincente su instagram.

Parliamoci in modo chiaro: non puoi ottenere visibilità su instagram se non sei attivo.

Mettere Like e commenti è ancora un’ottima strategia per fare in modo che persone nuove vedano il tuo profilo (e magari ti seguano). MA essere attivo in modo “manuale” e “naturale” è completamente diverso dalla asettica interazione “da bot”.

Il segreto è sempre apportare valore alla community: commenti di valore possibilmente, domande, interazione, vera.

E per concludere… sono convinto che anche in un mondo social mediato da smartphone, se dai in modo onesto, trasparente, senza aspettare niente in cambio, dopo qualcosa torna 🤗

e comunque… enjoy the way.